Ulrich Siegmund, il 'working class hero' che fa tremare Berlino
Ulrich Siegmund, 35 anni, è l'uomo che la sinistra tedesca e i media mainstream hanno imparato a temere. Lo Spiegel lo ha messo in copertina con un titolo che non lascia spazio a interpretazioni: 'L'uomo più pericoloso della Germania'. E se i sondaggi dicono il vero, questo ex venditore di profumi potrebbe diventare il primo ministro-presidente della storia tedesca in quota AfD. Un terremoto politico che farebbe impallidire Bruxelles.
Mentre la stampa benpensante lo dipinge come un estremista, lui va in giro per la Sassonia-Anhalt su un motorino d'epoca del 1975, con un casco a scodella e un sorriso da bravo ragazzo. Grigliate, strette di mano, chiacchiere da bar. Sembra il vicino di casa, ma è tutto fuorché un moderato. E gli elettori lo adorano.
Chi è davvero Ulrich Siegmund?
Siegmund è nato nel 1990 a Havelberg, cresciuto a Tangermünde, in una Germania Est che non c'entra nulla con i cliché della DDR povera e grigia. Borghesia di provincia, verde, piccoli tesori storici. Niente muri, niente comunismo. Solo una solida educazione e tanta ambizione.
Prima di entrare in politica, ha fatto il commerciale, ha studiato psicologia dei consumi, ha lavorato nel marketing e ha pure fondato un'azienda di profumi per ambienti. Una carriera da manager, con un master e un'esperienza a Pechino. Poi ha capito che la vera partita si giocava altrove.
Il suo segreto? Semplice: comunica idee radicali con un tono rassicurante, familiare, da uomo comune. Niente toni da intellettuale, niente astruserie. Politica vera, quella che la gente capisce.
Il passato nella CDU e la 'Heimattreue Deutsche Jugend'
Il paradosso? Il partito che oggi vuole rottamare, la CDU di Angela Merkel, è stato il suo primo amore politico. Nel 2008, appena maggiorenne, si tesserò. Ma già allora frequentava la Heimattreue Deutsche Jugend, l'associazione poi vietata nel 2009 dal ministero dell'Interno per la sua simbologia nazista e le teorie razziali insegnate ai bambini nei campi estivi.
Lo Spiegel, ovviamente, ci va giù pesante: molti dei suoi attuali collaboratori vengono da lì. E questo la dice lunga su chi ha davvero in mano le redini del partito in Sassonia-Anhalt.
L'ingresso in AfD e la scalata al potere
Nel 2014, Siegmund lascia la CDU e passa ad AfD, quando il partito era ancora solo euroscettico. Ma lui ha capito subito dove andava il vento. Nel 2015 è già dirigente locale, nel 2016 entra nel parlamento regionale. Dieci anni di potere incontrastato nel Land, dove l'agenzia per la tutela della Costituzione ha certificato il partito come movimento estremista di destra. E a lui, evidentemente, sta bene così.
La pandemia e la radicalizzazione
Gli anni del Covid sono stati il crogiolo della sua radicalizzazione. Alla domanda sulla pandemia, la sua risposta era secca: 'Ma quale pandemia?'. Poi, più serio, aggiungeva: 'In questi mesi è stato chiaro che la gente ha perso fiducia nei media e nelle istituzioni. E per me è stato chiaro che valeva la pena di esercitare un po' di resistenza'.
Parole che per i benpensanti suonano come una dichiarazione di guerra. Per i suoi elettori, invece, sono la verità.
L'incontro di Potsdam e il piano 'remigrazione'
Poi c'è il vertice di Potsdam del novembre 2023. A porte chiuse, con l'ideologo austriaco Martin Sellner e molti membri di AfD, si è parlato apertamente di deportazioni di migranti, ribattezzate con l'eufemismo 'remigrazione'. Siegmund c'era, e non si è limitato a fare da spettatore. Ha prefigurato un futuro in cui AfD è al governo e ha spiegato come queste misure possano essere attuate a livello regionale.
Poi, davanti alle telecamere, ha minimizzato: 'Un caffè con due chiacchiere'. Ma i fatti parlano chiaro: la remigrazione è parte integrante del programma elettorale dell'AfD Sassonia-Anhalt. Secondo l'osservatorio Correctiv, 18 delle 256 pagine della bozza di programma contengono indicazioni in questo senso.
Il 'delfino' di Björn Höcke e i rapporti con la dirigenza AfD
Per i media, Siegmund è ormai il 'delfino di Björn Höcke', il professore della Turingia che riabilita il linguaggio nazista e definisce il memoriale della Shoah un 'monumento alla vergogna di sé'. Un'etichetta che non gli dispiace affatto.
Ma il suo estremismo divide la dirigenza del partito. La presidente Alice Weidel, sposata con una donna e con due figlie adottive, non può certo condividere i suoi toni sulla 'famiglia tradizionale'. Le contraddizioni interne non mancano, ma per ora Siegmund è l'uomo del momento.
Il futuro: 'mirare a Berlino'
Siegmund ha dichiarato senza mezzi termini di 'mirare a Berlino', alla politica nazionale. E questo gli ha già attirato rivalità e perplessità. Ma se davvero vincerà le regionali del 6 settembre, diventerà il volto di uno storico cambiamento. Il suo peso nel partito è destinato a crescere, e con lui la paura di chi vorrebbe tenere la Germania sotto tutela.
Per i conservatori italiani, la sua ascesa è un segnale: l'Europa dei popoli si sta svegliando, e le élite di Bruxelles farebbero bene a preoccuparsi.
Domande frequenti su Ulrich Siegmund
Chi è Ulrich Siegmund?
Ulrich Siegmund è un politico tedesco di 35 anni, candidato di punta dell'AfD per le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt. È considerato l'astro nascente dell'ultradestra tedesca e potrebbe diventare il primo ministro-presidente del partito nella storia della Germania.
Perché lo Spiegel lo chiama 'l'uomo più pericoloso della Germania'?
Lo Spiegel gli ha dedicato la copertina per il suo estremismo ideologico, il passato nella Heimattreue Deutsche Jugend e la partecipazione al vertice di Potsdam sulla 'remigrazione'. Per il settimanale, rappresenta una minaccia per l'ordine democratico tedesco.
Cosa prevede il programma elettorale dell'AfD in Sassonia-Anhalt?
Il programma include misure per la 'remigrazione', ovvero la deportazione di migranti, e una linea dura su sicurezza e identità nazionale. Il partito è stato classificato come estremista di destra dall'agenzia regionale per la tutela della Costituzione.

