Gualtieri dichiara guerra alle Sovrintendenze: 'Più alberi o il Centro diventa un forno'
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha alzato la voce contro le Sovrintendenze. Il motivo? La riqualificazione di piazza San Silvestro, un progetto che rischia di trasformarsi in un'isola di calore. 'Siamo proprio sicuri di non voler inserire alberi?', ha chiesto il primo cittadino, riaprendo di fatto una Conferenza dei servizi già chiusa. Il cuore del progetto, firmato dallo studio Bichara, prevede una fontana lineare e sedute ellittiche. Ma il Campidoglio vuole di più: più verde, più alberi, più ombra. Perché questo luglio ha mostrato una realtà che non si può più ignorare: il clima impazzito sta trasformando Roma in un girone infernale.
Il clima come convitato di pietra
Nelle riunioni tecniche del Comune, il cambiamento climatico è diventato il nuovo ospite non invitato. Il fenomeno dell'isola di calore urbana (Urban Heat Island) è sotto gli occhi di tutti: le aree urbanizzate registrano temperature ben più alte rispetto alle zone rurali. Piazza San Silvestro, piazza Risorgimento, via Petroselli: luoghi diventati invivibili. 'Servono alberi per abbassare la temperatura', dicono dal Campidoglio. E per questo hanno istituito un Ufficio per l'adattamento climatico, guidato da Edoardo Zanchini, ex vicepresidente di Legambiente.
L'appello in Aula Giulio Cesare
Martedì scorso, in Aula Giulio Cesare, Gualtieri ha lanciato un vero e proprio ultimatum. 'Avvieremo presto un confronto formale con le Sovrintendenze su un inevitabile salto di qualità', ha tuonato. 'Il progetto originario di piazza San Silvestro prevedeva molti alberi, ma per l'applicazione delle regole vigenti è stato stravolto. Noi vogliamo sperimentare nuovi modelli di alberature, come hanno fatto a Parigi, nell'area dell'Hotel De Ville'. Parole che suonano come una sfida alle burocrazie che tengono in ostaggio il verde pubblico.
Dieci gradi in meno con gli alberi
L'assessora all'ambiente Sabrina Alfonsi parla di 'adeguamento necessario'. 'Vogliamo un rinnovo che tuteli il patrimonio storico ma renda l'area vivibile anche nelle stagioni più calde', ha spiegato. Gli studi dell'Ufficio Clima sono chiari: il centro senza zone d'ombra è già un girone infernale. 'Con interventi mirati si può ridurre l'indice di percezione termica anche di dieci gradi', spiegano i tecnici. Ma le Sovrintendenze, si sa, non mollano facilmente. La battaglia è appena iniziata.
Perché il verde è una questione di sopravvivenza
Non è solo una questione di estetica o di comfort. Il caldo uccide. Incendi, siccità, grandinate improvvise, surriscaldamento del mare: Roma è sotto assedio climatico. E mentre le élite burocratiche discutono di regole, i cittadini soffrono. Gualtieri ha capito che non si può più aspettare. 'Il cambiamento climatico non è più ignorabile', ha detto. E ha ragione. Il tempo delle chiacchiere è finito. Servono alberi, subito.