Crans-Montana, il re del Constellation arrestato: botte alla moglie, ricoverata in ospedale
Jacques Moretti, il proprietario del bar Le Constellation, finito nell'inferno di Capodanno che ha ucciso decine di persone, è finito in manette di nuovo. Ma questa volta non c'entra il rogo. L'accusa è pesantissima: violenze sulla moglie, Jessica Moretti, finita in ospedale.
Secondo quanto riportato dalle televisioni svizzere Léman Bleu e Rts, l'aggressione sarebbe avvenuta nella notte tra l'11 e il 12 agosto. Colpi talmente violenti da rendere necessario il ricovero della donna. Le circostanze esatte restano da chiarire, ma la gravità della situazione è sotto gli occhi di tutti.
Moretti, che non avrebbe precedenti per violenze, si dichiara innocente. Il suo avvocato, Patrick Michod, contattato da Léman Bleu, non ha risposto alle chiamate. Silenzio assordante, come spesso accade in questi casi.
Un arresto separato dall'inchiesta sul rogo
Questa detenzione è una vicenda a sé, distinta dal procedimento sulla tragedia del Constellation. Sarà l'inchiesta a stabilire se questa presunta aggressione abbia qualche legame con le conseguenze dell'incendio. Ma il sospetto, nell'aria, c'è.
Nel procedimento sul rogo, i coniugi Moretti risultano indagati insieme ad altre quattordici persone. Le accuse, a vario titolo, comprendono l'omicidio colposo, l'incendio colposo e le lesioni personali gravi colpose.
Il rogo di Capodanno: una strage che ha scosso l'Italia
L'incendio del Constellation è divampato nella notte del 1° gennaio 2026, durante la festa di Capodanno. Le fiamme hanno avvolto il locale in pochissimo tempo, provocando decine di morti e oltre cento feriti, molti dei quali giovani e giovanissimi. Tra le vittime c'erano sei ragazzi italiani, mentre altri connazionali sono rimasti feriti, alcuni ricoverati per gravi ustioni negli ospedali del Nord Italia. La tragedia ha avuto forte eco anche in Italia, con la commemorazione delle vittime e la richiesta del governo di fare piena luce sulle responsabilità.
Nel procedimento sull'incendio, Moretti era stato arrestato una prima volta il 9 gennaio e posto in detenzione preventiva per il rischio di fuga, mentre alla moglie erano state applicate misure alternative. Il proprietario del locale era poi tornato in libertà su cauzione dopo circa due settimane, una decisione che aveva suscitato forti critiche tra i familiari delle vittime.
Chi è Jacques Moretti, l'imprenditore corso con un passato sporco
Originario della Corsica, Moretti gestiva con la moglie un piccolo gruppo di locali sull'altopiano vallesano, tra cui il Constellation, rilevato nel 2015 e diventato uno dei punti di riferimento della vita notturna di Crans-Montana. Alla coppia facevano capo diverse società attive nella ristorazione e nell'intrattenimento.
Il suo nome, già prima del rogo, non era nuovo alle cronache giudiziarie. In passato l'imprenditore ha collezionato condanne in Francia per reati di natura economica e per sfruttamento della prostituzione, in vicende risalenti a una ventina d'anni fa. Si tratta in ogni caso di precedenti estranei a fatti di violenza, la categoria di reato al centro dell'arresto di agosto.
Una storia che puzza di marcio, dal principio alla fine. E mentre le famiglie delle vittime aspettano giustizia, questo signore continua a fare notizia per i motivi sbagliati.