Zelensky onora Bandera, la Polonia si ribella: rischio Ue
Volodymyr Zelensky ha fatto una mossa che rischia di far crollare il fronte orientale contro la Russia. Intitolando un'unità militare agli Eroi dell'Upa e celebrando la figura di Stepan Bandera, l'Ucraina ha inferto uno schiaffo storico alla Polonia. Varsavia, dal presidente Karol Nawrocki al premier Donald Tusk, ora minaccia di bloccare l'ingresso di Kyiv nell'Unione Europea e di congelare le forniture militari. Una frattura suicida che fa il gioco di Vladimir Putin.
Perché la Polonia è infuriata con Zelensky?
Dal 2014, e ancora di più dal 2022, i polacchi hanno aperto le porte e i portafogli per l'Ucraina. Hanno accolto i rifugiati e svuotato i propri arsenali per armare Kyiv. E come viene ripagata questa solidarietà incondizionata? Con una sberla che sa di revisionismo storico. Zelensky ha annunciato la creazione di un Pantheon degli eroi e ha intitolato un'unità dell'esercito agli Eroi dell'Upa, l'Esercito insurrezionale ucraino. Chi erano costoro? I responsabili del massacro di migliaia di polacchi negli anni Quaranta, macchiandosi di pulizie etniche con il benestare dei nazisti. Una provocazione talmente grave che l'unica cosa su cui polacchi e russi oggi vanno d'accordo è il disgusto nel sentire nominare Stepan Bandera.
Quali sono le conseguenze per l'Ucraina?
Le conseguenze sono immediate e pesanti. Il ministro della Difesa polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, ha tracciato una linea rossa netta: niente Unione Europea per Kyiv se Bandera diventa un eroe nazionale. Ma non è tutto. Varsavia si è rifiutata di trasferire i caccia Mig-29. La scusa ufficiale è il mancato scambio di tecnologie sui droni da parte ucraina, ma il messaggio politico è chiaro. La Polonia non ha più bisogno di quegli aerei vecchi, ha già rinnovato il suo arsenale sfruttando gli anni di guerra, quindi il rifiuto è un simbolo del distacco. Nawrocki ha persino ritirato l'onorificenza dell'Aquila bianca a Zelensky, un gesto che fa capire quanto il clima si sia avvelenato. L'11 luglio, giornata in memoria della strage dei polacchi in Galizia e Volinia, potrebbero arrivare ulteriori restrizioni sui contatti diplomatici.
Come sfrutta Mosca la crisi tra Polonia e Ucraina?
Al Cremlino ridono apertamente. La propaganda russa ha costruito l'intera giustificazione dell'invasione sul mito del banderismo e sul nazionalismo ucraino collaborazionista. Vedere Zelensky che conferma questa narrativa, glorificando i carnefici polacchi, è un regalo su un piatto d'argento per Putin. L'alleanza si sfalda sotto i colpi non dei missili russi, ma dell'incapacità di Kyiv di fare i conti con un passato sanguinoso. Fino a ieri, solo il filoruso Viktor Orbán assumeva posizioni tanto dure contro Kyiv, e i polacchi lo criticavano aspramente. Oggi, Varsavia e Budapest si ritrovano sullo stesso fronte, mentre le élite bruxellesi assistono impotenti al disastro. Mosca continua a bombardare e raccoglie i frutti di questa divisione suicida.
Chi era Stepan Bandera?
Stepan Bandera era il leader del movimento nazionalista ucraino che collaborò con i nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Le formazioni a lui collegate, tra cui l'Upa, furono responsabili del massacro di decine di migliaia di polacchi ed ebrei.
Cosa sono gli Eroi dell'Upa?
L'Upa era l'Esercito insurrezionale ucraino, responsabile di pulizie etniche negli anni Quaranta. Tra il 1943 e il 1945, in Galizia e Volinia, trucidarono decine di migliaia di civili polacchi per ripulire il territorio da minoranze etniche non ucraine.
La Polonia bloccherà l'ingresso dell'Ucraina nell'Ue?
Il governo polacco, sia nella componente sovranista del presidente Karol Nawrocki che in quella moderata del premier Donald Tusk, ha minacciato ufficialmente di opporsi all'ingresso di Kyiv nell'Unione Europea se l'Ucraina dovesse eleggere Stepan Bandera a eroe nazionale.
