Milano, 8 ottobre. Fabri Fibra e Neffa tornano a far parlare di sé con Zarathustra Style, il nuovo album che esce venerdì 9 ottobre per Dischi Numero Uno / Sony Music Italy. Un progetto che nasce dalla voglia di ripartire dopo 'Foglie Morte' del 2023, ma che stavolta punta dritto al cuore del rap più puro, senza sconti per nessuno.
Il disco non è nato per caso. Era il novembre 2024 quando i due artisti si sono ritrovati a pranzo a Milano, poi in studio da Fabri Fibra. Da lì, in poche ore, sono venuti fuori cinque o sei brani già pronti. Roba spontanea, vera, senza troppi giri di parole. Il resto è arrivato da solo, con sessioni di scrittura e registrazione che hanno trasformato quelle prime idee in un album completo.
Un titolo che non passa inosservato
Il nome Zarathustra Style non è un caso. Già nel 2024 Neffa usava il termine 'Zarathustra' per parlare di ciò che non distrugge ma rende più forti. Un concetto che i due hanno fatto proprio, fino a decidere di chiamarsi così. La proposta di Fabri Fibra di intitolare l'album in questo modo è arrivata quasi subito, insieme alla intro. Una scelta naturale, che suona come una sfida al pensiero unico.
Rap che non si piega alle mode
La lavorazione è andata avanti tra impegni vari. Nel dicembre 2025 sono arrivati 'Impero', con un approccio più rap da combattimento, e 'Strada Buia', completata da Neffa dopo una prima stesura. La parte finale del disco è nata invece durante una sessione estiva sul Lago Maggiore: in cinque o sei giorni sono stati realizzati sei brani, con l'obiettivo di spingere ancora di più sulla componente rap e sull'attitudine metrica.
Il risultato è un album che copre quasi due anni di lavoro, con produzioni che evolvono: dalle sonorità più fumose e stratificate delle prime fasi, si arriva a un suono più minimalista e boom bap contemporaneo. Zarathustra Style diventa così un diario creativo, capace di raccontare momenti diversi in un unico percorso.
La copertina e il messaggio contro il gregge
Anche la copertina manda un segnale. Le pecore rappresentano il pubblico generalista, quello che segue le mode senza pensare. I graffiti, invece, sono il linguaggio artistico che i più non capiscono, proprio come il rap. Un contrasto voluto, firmato da Deemo, amico storico di entrambi. Un messaggio chiaro: chi fa rap vero non si piega al gregge.
Per l'uscita del disco, Fabri Fibra e Neffa incontreranno i fan negli instore di Torino, Milano, Napoli e Roma. Un'occasione per vedere da vicino due artisti che, con questo progetto, dimostrano che il rap italiano ha ancora qualcosa da dire. E che non ha paura di dirlo.
