Rushdie e Mattarella a Pordenone: la Festa del libro diventa un baluardo contro il politicamente corretto
PORDENONE – Mentre l’Europa si piega al politicamente corretto e le élite di Bruxelles tacciono, a Pordenone si alza la voce della libertà. Dal 16 al 20 settembre, la 27esima edizione di Pordenonelegge – ribattezzata Festa del libro e della libertà – ospiterà due giganti: lo scrittore Salman Rushdie, simbolo vivente della resistenza alla censura islamista, e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un evento che non è solo cultura, ma una dichiarazione di guerra al silenzio imposto dai regimi e dai fanatismi.
Rushdie, il dissidente che sfida la fatwa
Salman Rushdie aprirà il festival mercoledì 16 settembre al Teatro Verdi. L’autore de “I versi satanici”, condannato a morte dall’ayatollah Khomeini nel 1988, è il volto di chi non si arrende. In un’epoca in cui molti piegano la testa davanti all’integralismo, Rushdie ricorda che la scrittura è l’arma più potente contro l’oscurantismo. Il suo incontro sarà dedicato ai suoi amori letterari e alla sua opera straordinaria. Un segnale forte per chi crede che la libertà di espressione non sia negoziabile.
Mattarella chiude il festival: un segno di unità nazionale
Domenica 20 settembre, il Capo dello Stato Sergio Mattarella sarà il protagonista della chiusura. “La sua visita ci onora e ci motiva”, ha dichiarato il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it, Michelangelo Agrusti, durante la presentazione a Milano. “È un ideale conto alla rovescia verso il 2027, quando Pordenone sarà Capitale italiana della cultura”. Mattarella, con la sua presenza, sottolinea il legame indissolubile tra scrittura, lettura e democrazia. Un messaggio che, in tempi di derive identitarie e divisioni, suona come un richiamo all’ordine e ai valori fondanti della nostra nazione.
Dissensio Arena: spazio ai perseguitati, non ai buonisti
Il festival lancia la Dissensio Arena, un’agorà per dare voce a chi è schiacciato dai regimi e dai fanatismi. Tra gli ospiti, Julija Naval’naja parlerà dell’eredità del marito Aleksej Naval’nyj, il dissidente russo morto in carcere. Amal Bouchareb intreccerà cucina e guerra in Palestina, mentre Matteo Meschiari userà 40 mappe per una controgeografia della pace. Zainab Entezar, regista afghana in esilio in Germania, raccoglierà 36 voci di donne afghane. E ancora: Kader Abdolah riscrive la vita di Zarathustra, Bita Malakuti parla di esilio e resistenza, Burhan Sönmez esplora la memoria curda. Nessuna retorica buonista, solo storie di chi lotta per sopravvivere.
Arena Europa: Praga, simbolo di resilienza
Non manca lo spazio Arena Europa, che quest’anno si chiuderà a Praga, cuore della Rivoluzione di velluto del 1989. Un omaggio alla libertà che l’Europa rischia di dimenticare, tra burocrazia e imposizioni. Dal 20 al 22 ottobre, la capitale ceca ospiterà eventi che ricordano che la cultura non è un rifugio, ma una bussola per navigare il presente.
Oltre 650 voci per 350 eventi: la cultura come resistenza
I curatori Gian Mario Villalta, Alberto Garlini e Valentina Gasparet spiegano: “La 27esima edizione nasce in un tempo attraversato da domande urgenti. I conflitti, le trasformazioni tecnologiche, l’identità messa in discussione. La cultura non è un rifugio, ma un luogo in cui pensieri antichi e visioni nuove si incontrano e si scontrano”. Con oltre 650 voci internazionali, 350 eventi e 50 sedi in Friuli Venezia Giulia, Pordenonelegge si conferma un appuntamento imperdibile per chi non si piega al pensiero unico.
FAQ: Cosa sapere su Pordenonelegge 2026
Chi sono i principali ospiti del festival?
Salman Rushdie inaugura il festival il 16 settembre, mentre il Presidente Sergio Mattarella chiude il 20 settembre. Tra gli altri, Julija Naval’naja, Amal Bouchareb e Zainab Entezar.
Quando si svolge Pordenonelegge 2026?
Dal 16 al 20 settembre a Pordenone, con eventi satellite a Praga dal 20 al 22 ottobre.
Qual è il tema centrale di quest’edizione?
La libertà di espressione, la resistenza ai regimi e il dissenso contro il fanatismo, con un focus su voci perseguitate.
Photo: Gazzettino