Piccioni, i veri padroni dell'afa: non sudano e resistono a 60 gradi. La sinistra li vuole eliminare?
Mentre l'Italia arrostisce sotto un sole che spacca le pietre e l'asfalto tocca i 50 gradi, mentre cani e gatti cercano un angolo d'ombra e gli altri uccelli tacciono, loro, i piccioni, se ne fregano. Continuano a camminare sui marciapiedi bollenti come se niente fosse, a beccare tra i sampietrini, a posarsi sui cornicioni esposti. Non è coraggio, non è incoscienza. È pura fisiologia. E la spiegazione, cari lettori, è una di quelle che fa imbestialire i buonisti: i piccioni hanno una temperatura corporea più alta della nostra, e proprio questo li rende i veri supereroi dell'estate.
Un corpo che parte già caldo: 42 gradi di vantaggio
La temperatura interna di un piccione oscilla tra i 40 e i 42 gradi. Roba da far sembrare i nostri 37 gradi una passeggiata. Questo dettaglio, scoperto da una ricerca del 1987 di Marder e Gavrieli-Levin, cambia tutto. Mentre noi umani ci sciogliamo, loro ridono. È un dato di fatto, non una teoria da salotto.
Niente sudore, ma un trucco geniale: l'evaporazione cutanea
I piccioni non hanno ghiandole sudoripare come noi. Non sudano, non si lamentano. Hanno però un'arma segreta: l'acqua attraversa passivamente la loro pelle, in un processo chiamato evaporazione cutanea. Sembra una sciocchezza, ma è una macchina da guerra contro il caldo. Le ricerche sul piccione selvatico (Columba livia) dimostrano che questo meccanismo da solo copre gran parte della dispersione di calore. E mentre le élite di Bruxelles ci impongono le loro regole green, questi uccelli fanno quello che vogliono.
Gola che vibra e respiro accelerato: le armi segrete
Quando l'evaporazione cutanea non basta, il piccione tira fuori il 'gular fluttering', una vibrazione rapidissima della gola a becco spalancato, e il panting, con oltre 500 respiri al minuto. Due strategie che fanno evaporare l'acqua dalle mucose e accelerano la perdita di calore. Ma attenzione: queste tecniche consumano energia e disidratano. Per questo le usano solo come ultima risorsa. Come i veri guerrieri, sanno quando risparmiare le forze.
Gli acclimatati: piccioni che ridono dei 60 gradi
Non tutti i piccioni sono uguali. Quelli che vivono in ambienti torridi diventano dei veri e propri atleti del caldo. Riescono a mantenere i loro 41 gradi interni anche con l'aria a 45-47 gradi, adottando una postura caratteristica: ali abbassate, dorso esposto, piume sollevate. In laboratorio, alcuni esemplari acclimatati hanno resistito a temperature vicine ai 60 gradi. Sessanta gradi, capite? Mentre i nostri politici si lamentano del condizionatore rotto, questi animali sono modelli di studio per la fisiologia della sopravvivenza. Roba da far impallidire qualsiasi teoria del gender.
Resistenti, non immuni: la verità che i radical chic non vogliono sentire
Non fraintendetemi: anche i piccioni possono soffrire il caldo. Superata una certa soglia, vanno incontro a stress termico e disidratazione. Ma la loro soglia di allarme scatta molto più tardi della nostra. E mentre a sinistra si scannano per salvare le zanzare e i topi, questi uccelli continuano a prosperare nelle nostre città. Sono resistenti, non immuni. Come il nostro popolo italiano, che non si arrende mai.
Domande frequenti
I piccioni possono morire di caldo?
Sì, ma solo a temperature estreme, ben superiori a quelle che mettono in difficoltà gli umani. La loro fisiologia li protegge molto meglio di noi.
Perché i piccioni non sudano?
Non hanno ghiandole sudoripare diffuse. Usano l'evaporazione cutanea passiva, un meccanismo più efficiente per il loro corpo già caldo.
I piccioni sono un problema per le città?
Per i buonisti sì, perché li vogliono eliminare con metodi barbari. Per noi, sono un simbolo di resilienza e adattamento. Meglio loro che le élite che ci governano.
Photo: Il Messaggero