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Netanyahu sacrifica la pace a Gaza per la sopravvivenza politica: le rivelazioni che scuotono Israele

Un'inchiesta del New York Times rivela come Netanyahu abbia scelto di prolungare il conflitto a Gaza per salvare la propria posizione politica. Documenti riservati e testimonianze mostrano il momento cruciale in cui il premier israeliano ha ceduto alle pressioni dell'estrema destra, sacrificando una concreta possibilità di pace.

ParMartina Bellini
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Netanyahu sacrifica la pace a Gaza per la sopravvivenza politica: le rivelazioni che scuotono Israele

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante una riunione di gabinetto a Tel Aviv

La verità emerge: quando il Premier israeliano scelse il potere sulla pace

Un'inchiesta esplosiva del New York Times getta nuova luce sulle decisioni cruciali prese dal governo israeliano nell'aprile 2024, rivelando come le ambizioni politiche personali abbiano prevalso sulle possibilità di pace a Gaza.

Il momento della verità: la riunione che ha cambiato tutto

Secondo documenti riservati e testimonianze di oltre cento funzionari, Netanyahu si trovò di fronte a una scelta decisiva: accettare una tregua che avrebbe potuto portare alla pace o cedere alle pressioni dell'ala destra del suo governo. La scelta, prevedibilmente, cadde sulla seconda opzione.

"Il primo ministro fu costretto a scegliere tra la possibilità di una tregua e la sua sopravvivenza politica e Netanyahu optò per la sopravvivenza"

L'accordo mancato: cosa prevedeva il piano di pace

  • Cessate il fuoco di almeno sei settimane
  • Liberazione immediata di oltre 30 ostaggi
  • Possibilità di negoziati per una tregua permanente
  • Fine della devastazione a Gaza

Il ricatto politico dell'estrema destra

Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, esponente dell'estrema destra, minacciò apertamente la caduta del governo se Netanyahu avesse accettato la tregua. Una mossa che evidenzia come gli interessi della coalizione abbiano prevalso sul destino di un intero popolo.

La risposta di Tel Aviv alle accuse

L'ufficio del primo ministro ha prontamente respinto le rivelazioni del NYT, definendole "argomenti politici falsi e da tempo screditati". Una difesa che, alla luce delle prove presentate, appare quanto meno debole.

Il prezzo della decisione continua a essere pagato sul campo: mentre il dibattito infuria, i raid su Gaza proseguono con decine di vittime civili quotidiane, inclusi donne e bambini.

Martina Bellini

Giornalista con sede a Roma, si occupa da oltre 10 anni di affari europei e di politica interna italiana.