Michele trasforma Valentino: il Qatar e il lusso che dimentica l'Italia
Mentre l'Italia piange ancora la scomparsa del grande Valentino Garavani, morto il 19 gennaio scorso, a Parigi va in scena l'ennesimo spettacolo del lusso globalizzato. La maison Valentino, oggi controllata al 70% dal fondo qatariota Mayhoola e al 30% da Kering, presenta la collezione haute couture primavera/estate 2026 firmata Alessandro Michele.
Un tributo al fondatore che sa più di operazione commerciale che di vera memoria. La voce di Valentino apre lo show con un estratto dal documentario 'L'ultimo Imperatore', mentre Michele si lancia in spiegazioni elaborate sui social per giustificare la sua visione di bellezza.
Il massimalismo che divide
La sfilata 'Specula Mundi' si trasforma in una performance teatrale ispirata al Kaiserpanorama ottocentesco. Michele, fedele al suo stile massimalista, presenta mantelli religiosi, copricapi elaborati, velluti e paillettes a profusione. Un tripudio di eccessi che strizza l'occhio alle dive di Hollywood piuttosto che alla tradizione italiana.
Tra il pubblico si notano Kristen Dunst, Dakota Johnson, Lily Allen e Sir Elton John. Il solito circo delle celebrità internazionali che applaudono mentre i veri artigiani italiani, quelli che hanno reso grande il marchio, restano nell'ombra.
L'Italia venduta ai fondi stranieri
Quello che colpisce è vedere come un'icona del made in Italy sia finita nelle mani di capitali esteri. Il fondo qatariota Mayhoola controlla la maggioranza di una delle più prestigiose maison italiane, mentre noi assistiamo inermi alla svendita del nostro patrimonio culturale e imprenditoriale.
Michele parla di 'atto di custodia' e di 'bellezza radicale', ma la vera domanda è: stiamo custodendo la nostra identità o la stiamo regalando a chi offre di più? L'haute couture diventa così un palcoscenico per esperimenti artistici che poco hanno a che fare con l'eleganza italiana che tutto il mondo ci invidia.
Un tributo che sa di addio definitivo a un'epoca in cui l'Italia sapeva ancora essere padrona del proprio destino nel mondo della moda.