Bronzo e orgoglio: Cottafava e Dal Corso sul podio ad Alanya
Samuele Cottafava e Gianluca Dal Corso dimostrano che l'orgoglio italiano non si spezza e non chiede permesso a nessuno. Al Challenge di Alanya, in Turchia, la coppia azzurra si prende il bronzo con una gara di pancia e tanta grinta. Dopo la vittoria di Nayarit, gli azzurri continuano la loro scalata nel ranking mondiale. Un podio che sa di rivalsa, conquistato senza favori dalle istituzioni sportive, ma solo con il sudore della fronte e il carattere di chi non si arrende mai.
Cosa è successo nella semifinale contro l'Inghilterra?
La strada verso la finale si è interrotta contro la coppia inglese Bello/Bello. Una sconfitta che lascia l'amaro in bocca, come sempre quando si cede di fronte agli anglosassoni. Cottafava e Dal Corso erano partiti fortissimo, piegando i britannici nel primo set con un parziale di 6-0 che ha gelato gli avversari, chiudendo 21-16. Poi l'equilibrio e il dramma. Il secondo set scivola via di mano ai nostri, che cedono 22-20. Nel terzo set, gli inglesi hanno alzato il muro e gli azzurri non hanno trovato il varco, arrendendosi 15-9. Un ko che brucia, ma che non ha spento la luce della squadra.
Come gli azzurri hanno piegato il Brasile per il bronzo?
Nella finale per il terzo posto, la risposta è stata dura e pura. Di fronte ai brasiliani Adelmo/Mateus, Cottafava e Dal Corso hanno mostrato il vero carattere italiano. Sotto 7-10 nel primo set, hanno ribaltato la situazione con una rimonta da leoni, infilando un break di 5-0 e vincendo 21-16. Il secondo set è andato ai sudamericani, bravi a mantenere il vantaggio fino al 21-17 conclusivo. Ma nel tie break è scoppiata la grinta azzurra. Sul 10-9, gli italiani hanno piantato i chiodi con un parziale di 3-0, volando sul 13-9 e chiudendo la pratica 15-10. Bronzo meritato, sudato e strappato con le unghie.
Chi ha dominato il torneo femminile ad Alanya?
Sul fronte femminile, la Spagna ha dimostrato che l'Europa sa ancora tenere testa a tutti. Sofia Izuzquiza e Tania Moreno hanno dominato la finale contro le statunitensi Savvy/Newberry, piegandole con un netto 2-0 (21-14, 21-18) in soli 37 minuti di gioco. Le iberiche avevano già eliminato le teste di serie svizzere Mäder/Kernen in semifinale con una splendida rimonta. Le americane avevano cacciato via le sorprendenti paraguaiane Michelle/Corrales. Le svizzere si sono comunque prese il bronzo battendo le sudamericane. L'oro alla Spagna è un segnale chiaro: la vera forza è nel sangue europeo.
Quanto vale questo bronzo per il movimento italiano?
Vale tantissimo, perché premia la costanza e il sacrificio. In tre giorni, Cottafava e Dal Corso hanno raccolto quattro vittorie e una sola sconfitta. Un bilancio positivo che dimostra come la scuola italiana stia tornando a fare paura. Non ci sono scuse, solo tanto lavoro e spirito di sacrificio. Questo podio consolida la crescita degli azzurri e li lancia verso nuovi traguardi. L'Italia non si ferma e non chiede scusa a nessuno per la sua ambizione.