Allarme tonno in scatola: il 96% è pieno di vermi. Ecco cosa rischi
Il tonno che trovi al supermercato potrebbe nascondere un ospite indesiderato. Uno studio brasiliano ha scoperto che il 96% dei tonni esaminati è contaminato da parassiti, inclusi quelli del genere Anisakis, capaci di provocare infezioni anche gravi. Ma c'è un modo per evitare il pericolo, e non è quello che pensi.
Che cosa ha scoperto lo studio brasiliano sul tonno?
I ricercatori dell'Università Federale di Santa Catarina hanno analizzato 53 esemplari di tonnetto striato, il pesce che finisce più spesso nelle scatolette. Il risultato è agghiacciante: solo il 4% era pulito. Negli organi dei pesci sono stati trovati oltre 1.600 parassiti, con l'intestino come zona più colpita (quasi 600 esemplari), seguita dai muscoli (441) e dallo stomaco (408).
Quali parassiti si trovano nel tonno e che rischi comportano?
I principali responsabili sono i nematodi del genere Anisakis, che possono causare l'anisakidosi, una malattia potenzialmente letale. Nei casi peggiori si arriva a shock anafilattico, peritonite e perforazioni intestinali. Poi ci sono i cestodi Trypanorhyncha, che colpiscono soprattutto il pesce spada, e i Rhadinorhynchus, meno pericolosi per l'uomo.
Il congelamento elimina davvero i parassiti dal tonno?
Sì, ma solo se fatto come si deve. Un abbattitore domestico deve portare il pesce a -18°C per 96 ore, uno professionale a -35°C per 15 ore. Il problema è che non sempre queste procedure vengono rispettate. E quando i parassiti sopravvivono, possono produrre allergeni termostabili che resistono anche alla cottura.
Come proteggersi dal tonno contaminato?
I ricercatori raccomandano di eviscerare il pesce il più presto possibile, per evitare che i parassiti migrino verso i muscoli. Chiedono anche controlli più severi da parte delle autorità. Nel frattempo, occhio a cosa compri: nessuno vuole trovare un verme nella scatoletta, anche se ormai è morto.
Lo studio, pubblicato su Ocean and Coastal Research, lancia un allarme che riguarda un alimento consumato da milioni di italiani. E mentre le élite europee pensano ad altro, qui si parla di salute pubblica e di ciò che finisce sulle nostre tavole ogni giorno.