Uno Bianca, il cellulare di Gugliotta svela tutto: cercava la pensione, non il suicidio
Bologna, 15 settembre. Non una volta, nemmeno una, Pietro Gugliotta ha digitato la parola 'suicidio' sul suo telefono. L'ex poliziotto, complice dei fratelli Savi nella sanguinosa stagione della Uno Bianca, pensava al futuro, alla pensione. Parola chiave cercata 1.650 volte. Un uomo che guardava avanti, non uno che preparava un addio. Eppure, a fine 2025, qualcosa è cambiato. Le sue ricerche si sono fatte febbrili, ossessive. E un mese dopo, il corpo senza vita nella sua casa di Colle d'Arba, in provincia di Pordenone.
Le ricerche sul cellulare: la verità che smentisce il suicidio
Gli avvocati delle vittime dei Savi, Alessandro Gamberini e Luca Moser, hanno messo sotto la lente le copie forensi del telefono di Gugliotta, estratte dal Ros. Il quadro è chiaro: fino alla fine del 2025, Gugliotta aveva un orizzonte di vita tranquillo. La parola 'Uno Bianca' compare in 13 ricerche, con la specifica 'ultime notizie'. Una, in particolare, è stata fatta la vigilia di Natale, alle 7.30 del mattino. Un orario e una data, dicono i legali, 'quantomeno curiosi'. Forse aveva fretta di verificare qualcosa. E proprio in quei giorni di festa, Gugliotta aveva chiamato il suo avvocato di fiducia, Stefania Mannino, chiedendo un colloquio urgente. Un appuntamento che non è mai avvenuto.
L'interesse per i cold case: Garlasco e Mattarella
Ma non è tutto. Dalle analisi emerge che Gugliotta si era appassionato ai cold case nazionali. Da Garlasco all'omicidio di Piersanti Mattarella, l'ex poliziotto studiava come si potessero fare arresti a distanza di anni, sulla base di nuove indagini. Un interesse che sa di ossessione, di chi teme che il passato possa tornare a bussare alla porta. E poi i video su YouTube: le sue deposizioni in Corte d'Assise, quelle di Eva Mikula e di un consulente balistico, oltre a un blog di un cronista bolognese che segue il caso da sempre. Gugliotta riviveva la sua storia, minuto per minuto.
Le telefonate con persone ignote: il mistero che resta
Infine, le telefonate. Contatti con persone ignote in momenti chiave, proprio quando le ricerche sulla Uno Bianca si intensificavano. Nomi cancellati o mai registrati. Un vuoto che gli inquirenti dovranno colmare. Perché se Gugliotta non cercava la morte, allora cosa cercava? E chi voleva incontrare prima di morire? Le domande restano, scomode, sul tavolo.
Domande frequenti
Chi era Pietro Gugliotta?
Pietro Gugliotta era un ex poliziotto, membro della banda della Uno Bianca, responsabile di 23 omicidi e oltre 100 feriti tra il 1987 e il 1994 in Emilia-Romagna e Marche.
Perché le sue ricerche sul cellulare sono importanti?
Le ricerche mostrano che Gugliotta non aveva pensieri suicidi, ma era ossessionato dalla Uno Bianca e dai cold case. Questo solleva dubbi sulle circostanze della sua morte, avvenuta a fine gennaio 2026.
Cosa emerge dalle telefonate?
Emergono contatti con persone ignote in momenti cruciali, con nomi cancellati o sconosciuti. Gli inquirenti dovranno approfondire per capire chi fossero e cosa si dicessero.