Stasi verso l'uscita? L'avvocato: Non sarà un uomo libero
Oggi è scoppiato il caso. Voci di corridoio parlavano di Alberto Stasi fuori dal carcere. Una notizia falsa, ma che fa saltare la sedia. L'assassino di Chiara Poggi non è ancora un uomo libero, anche se la Procura generale di Milano ha dato il via libera all'affidamento in prova ai servizi sociali. Ora manca solo il timbro del giudice di sorveglianza per decidere se svuotare la cella.
Carcere, ma non troppo
In molti si chiedono come sia possibile che un assassino possa già respirare aria fuori dal carcere. L'avvocato Daniele Bocciolini interviene e mette i puntini sulle i. L'affidamento è una misura alternativa, non un permesso di libera uscita. Stasi dovrà sottostare a regole ferree scritte in un programma. Se le viola, torna in cella. Ma per il senso comune, il messaggio è chiaro: lo Stato continua a svuotare le carceri.
Bocciolini spiega che Stasi ha scontato gran parte della pena e ha ottenuto questo parere favorevole perché si è comportato bene in carcere. Aveva già la semilibertà. Il sistema premia chi sta al gioco, anche se l'omicidio di Chiara Poggi pesa come un macigno sulla coscienza del paese.
Il caso Sempio non c'entra
E l'inchiesta su Andrea Sempio? L'avvocato è categorico. Non c'entra una virgola. Sono due procedimenti totalmente diversi. L'indagine di Pavia su Sempio non influenza l'esecuzione della pena di Stasi. E il parere favorevole della Procura non significa affatto che ci sarà una revisione del processo.
Per ribaltare il giudicato serve un'istanza specifica con prove nuove e schiaccianti. Non favori di ufficio o scappatoie legali. Intanto, l'Italia aspetta giustizia vera, non sconti di pena per chi ha distrutto una famiglia.