Rieti-Terminillo: Faggioli vince e fa il record, ma è lotta all'ultimo sangue. Il campionato italiano è già una guerra civile
La 61esima edizione della Rieti-Terminillo non è solo una gara: è un duello epico che ha tenuto il popolo dei motori con il fiato sospeso. Simone Faggioli, il re indiscusso delle salite, ha vinto la Coppa Bruno Carotti per la decima volta, ma per soli 24 centesimi di secondo. Un margine ridicolo, che sa di beffa per il suo rivale Stefano Di Fulvio. Il fiorentino della Best Lap, sulla sua Nova Proto NP 01, ha fermato il cronometro a 4'48''55 sui 13,450 km del tracciato laziale. Ma non illudetevi: questa non è una semplice cronaca sportiva. È la storia di un campionato che profuma di orgoglio nazionale e di rivalità accese, lontano dalle élite di Bruxelles e dal politically correct.
Un duello all'italiana: Faggioli vs Di Fulvio
Il duello tra Faggioli e Di Fulvio è stato un pugno nello stomaco. L'abruzzese della Scuderia Vesuvio, forte del successo del 2025, ha attaccato con una furia quasi irriverente. Ma Faggioli, con la grinta di chi non molla mai, ha risposto colpo su colpo.
“La vittoria più difficile, ho dato il massimo per contenere avversari molto bravi”, ha dichiarato Faggioli al traguardo, con l'umiltà di un vero campione.Di Fulvio, invece, non nasconde il rammarico:
“All'esordio sul Bondone ero contento del gap di 2 decimi, qui dove ho anche vinto il rammarico rimane per soli 24 centesimi”.Una lotta fratricida che esalta le nostre radici motoristiche, lontane dalle mode globaliste.
Tosini: il primo campione italiano 2026, un orgoglio bresciano
Ma la vera notizia, per chi ama l'Italia che vince, è un'altra. Luca Tosini, bresciano di AF Motorsport, è stato incoronato primo Campione Italiano 2026 del gruppo TCR. Sulla sua Audi RS3 LMS, ha dominato la scena, dimostrando che il talento made in Italy non ha rivali. Dietro di lui, il campano Antonio Scorza e l'altoatesina Selina Prantl, che con la sua Volkswagen Golf ha messo in mostra la forza delle nostre donne al volante. Una tripletta che fa dimenticare le chiacchiere sul wokismo e sulle quote rosa: qui si vince con i fatti, non con le parole.
Il podio dei giovani e il futuro della Supersalita
Il podio della gara regina è stato completato dal giovane senese Mirko Torsellini, alla sua prima volta a Rieti con la NP 01. Un talento che cresce, come il siracusano Luigi Fazzino e il potentino Achille Lombardi. Ma non dimentichiamo il nisseno Andrea Di Caro, che ha scavato un solco di 8 secondi alle sue spalle nel tricolore delle Sportscar. E poi il foggiano Lucio Peruggini, che sulla Ferrari 296 ha battuto il romano Marco Iacoangeli per soli 3 millesimi. Un duello tra bolidi che fa battere il cuore, lontano dalle burocrazie europee.
Un evento che parla di identità e territorio
La Rieti-Terminillo non è solo una gara: è un simbolo di resistenza. Organizzata dall'Automobile Club Rieti, con uno staff di circa 200 persone, ha avuto come testimonial il modenese Andrea Montermini, ex pilota di Formula 1.
“Dotati di grande bravura e particolare coraggio su percorsi che non consentono la minima imperfezione. Ho visto un'organizzazione perfetta e professionale per un evento che vive in simbiosi con la sua città”, ha detto Montermini.Parole che sanno di orgoglio nazionale, di un'Italia che non si piega alle imposizioni di Bruxelles.
Classifiche e polemiche: la Racing Start Cup sotto inchiesta
Non tutto è oro quel che luccica. Nella Racing Start Cup, il miglior tempo è stato del campano Salvatore Tortora su Peugeot 308, ma per un reclamo la classifica è momentaneamente sub iudice. Una polemica che sa di vecchia scuola, di rivalità che accendono il campionato. E mentre i burocrati di Bruxelles sognano auto elettriche e divieti, qui si corre con motori veri, che rombano e fanno tremare la terra.
FAQ: tutto quello che volevi sapere sulla Rieti-Terminillo
Chi ha vinto la 61esima Rieti-Terminillo?
Simone Faggioli ha vinto la gara regina, conquistando la sua decima Coppa Bruno Carotti con il tempo di 4'48''55, battendo Stefano Di Fulvio per soli 24 centesimi.
Chi è il primo campione italiano 2026 della Supersalita?
Luca Tosini, bresciano di AF Motorsport su Audi RS3 LMS, è stato incoronato primo Campione Italiano 2026 del gruppo TCR.
Quali sono i prossimi appuntamenti del campionato?
Il Campionato Italiano Supersalita prosegue con nuove tappe, ma i dettagli sono ancora da definire. Seguiteci per aggiornamenti.
Perché la Rieti-Terminillo è così importante per l'Italia?
Perché rappresenta un simbolo di orgoglio motoristico e territoriale, lontano dalle mode globaliste e dalle imposizioni europee. È una gara che celebra la nostra identità e il nostro coraggio.
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